In un mio precedente articolo vi avevo spiegato una particolare gestione del capitale chiamata massa pari dinamico. Ebbene oggi cercherò di approfondire questo argomento in modo tale da fissare la giusta percentuale da destinare alle puntate e l’obiettivo massimo da raggiungere. Fate quindi molta attenzione a questa guida perché è davvero molto preziosa siccome è un metodo ben collaudato di gestione del capitale che potrebbe darvi piccole soddisfazioni. Ma intanto chi si ricorda il massa pari dinamico? Se riuscite a ricordarvelo bene, altrimenti pazienza vorrà dire che dovrò farvi un piccolo riassunto qui sotto per i più duri di memoria.

Massa Pari Dinamico riassunto

Il massa pari consiste nel puntare sempre la stessa cifra proporzionata alla cassa totale su tutte le giocate. La cifra da giocare di solito è di circa dal 2% al 5% della cassa totale. Ad esempio stabilendo di giocare il 5% della cassa avendo una cassa di 100€ andremo ad effettuare tutte le puntate di 5€ ciascuna indipendentemente dalle vincite e dalle perdite.

Esiste però una variante che io adotto per cercare di massimizzare i profitti e minimizzando allo stesso tempo le perdite adottando un massa pari dinamico. Per dinamico intendo che la cifra da puntare sarà sì del 5% però sarà direttamente proporzionale alla cassa, ad esempio nel caso in cui si riesca a fare tante vincite e la cassa da 100€ diventa di 120€ la cifra da puntare aumenterà di conseguenza del 5% della cassa totale attuale che essendo diventata di 120€ sarà questa volta di 6€.

Attenzione però ad incrementare le puntate soltanto in modo direttamente proporzionale e soltanto se in positivo. Questo perché andando in perdita e diminuendo la cifra da puntare non si riuscirà mai a recuperare l’importo perso. Quindi io ho voluto adottare una via di mezzo che consiste nell’effettuare puntate sempre al 5% della cassa totale ma soltanto se siamo in positivo, altrimenti se siamo in pari o in perdita si punterà sempre la stessa cifra stabilita in partenza ovvero il 5% della cassa iniziale. Vi faccio un esempio pratico per farvi capire meglio.

Ho una cassa totale di 100€ e decido di fissare un massa pari al 5% quindi le mie puntate saranno di 5€.

Dopo aver ottenuto della vincite la mia cassa diventa di 150€ e quindi il massa pari si incrementa sempre al 5% considerando però non la cassa iniziale ma la cassa attuale di 150€ quindi le puntate ora diventeranno di 7,5€.

Dopo una serie positiva arriva anche una serie negativa di perdite e quindi ora la cassa va in negativo scendendo a 60€. A questo punto essendo in perdita la puntata ritorna a quella iniziale ovvero di 5€ (il 5% della cassa iniziale) fino a quando non ritornerò di nuovo in positivo incrementando poi le puntate come fatto in precedenza. Ecco uno schema per semplificare ancora di più quanto detto:

Puntata iniziale = 5% della cassa iniziale;

Puntata solo se in positivo= 5% della cassa attuale;

Puntata se in pari o negativo= 5% della cassa iniziale;

Massa Pari Dinamico fissare la giusta puntata

Benissimo adesso che vi siete ricordati che cosa è il Massa Pari Dinamico cerchiamo di fare un approfondimento su di esso cercando di personalizzare la giusta percentuale di puntata in base alle proprie capacità. Per capacità intendo la vostra bravura nel vincere. Vi avevo detto come nel metodo classico del Massa Pari Dinamico le puntate devono essere dal 2% al 5% della cassa iniziale, tuttavia come vi ho accennato è possibile fissare la puntata adattandola alla nostra abilità di azzeccare le scommesse. Infatti se siete bravi e riuscite ad azzeccare la maggior parte delle scommesse penso che sia superfluo puntare solo il 2%, al contrario sarebbe un suicidio invece puntare il 5% se non riuscite ad azzeccare nemmeno una scommessa. Come fare quindi a fissare la giusta puntata? E’ semplicissimo! Dopo aver scelto la vostra strategia di scommessa da adottare adesso non vi rimane altro che metterla in pratica e per fare questo cominciate il primo mese tenendo le puntate basse al 2%. Durante il corso di questo mese segnatevi la perdita più grande che avete fatto, ad esempio se siete partiti con una cassa di 100€ e dopo qualche puntata negativa la cassa diventa di 80€ segnatevi questa cifra. Andate avanti con le puntate e nel caso in cui la cassa diminuirà ancora segnatevi l’ultima cifra negativa raggiunta, quindi se ora la cassa è scesa ancora arrivando a 40€ segnatevi 40€. Quando siete arrivati a fine mese prendete la cifra della cassa più bassa che avete raggiunto e poi dividetela per 10. Ad esempio siccome la nostra cassa a fine mese è arrivata a 40€ fate il calcolo 40/10=4.

Ecco il 4% sono la cifra giusta da destinare alle puntate del massa pari dinamico in base alla nostra capacità la quale si basa alla perdita più grossa registrata in un mese. Poi ovviamente tale cifra andrà ad incrementarsi secondo la strategia del massa pari dinamico.

Ma perché proprio il 4%? Perché basandosi nel peggiore dei casi quindi sulla vostra perdita più grossa generata in un mese avete ancora un bel margine di 10 puntate nel tentare di recuperare la vostra perdita.

Con un altro esempio se invece durante il mese la vostra cassa ha raggiunto come cifra più bassa 80€ allora la cifra da destinare alle puntate sarà di 80/10=8%. Quindi nel caso in cui le cose andassero e sapendo che secondo la vostra bravura il massimo che potete perdere è il 20% della cassa registrando un minimo di 80€ avrete ancora un margine di 10 puntate per tentare di recuperare tutto.

Con questa personalizzazione sulla puntata fissa mettere in gioco la cifra ideale in base alla vostra bravura in modo che non sia né troppo alta e né troppo bassa, in questo modo anche le vincite potranno essere più sostanziose sempre in base alle vostre capacità.

Prefissarsi un obiettivo

Siccome il massa pari dinamico al contrario del masaniello o altri tipi di puntate progressive ha delle vincite incerte nel senso che non si sa qual è la cifra che si riuscirà a vincere nel lungo periodo, mentre con il masaniello con ogni vincita si incrementa la cassa, sarà necessario prefiggersi un obiettivo che una volta raggiunto bisognerà fermarsi. Con il massa pari infatti la cassa potrà salire oppure scendere in base alla nostra capacità di successo o insuccesso nelle puntate. Ecco quindi un trucchetto facilissimo per poter calcolare il giusto obiettivo nell’arco di un mese.

Vi ricordate come avete fatto per fissare la cifra giusta da puntare nel paragrafo precedente? Benissimo in questo caso dovete solo fare al contrario, ovvero dovete segnarvi la cifra più grossa che avete raggiunto nell’arco di un mese. Quindi se ad esempio siete partiti con una cassa di 100€ e nel corso del mese il picco massimo della cassa che avete toccato è stato di 130€ significa che avete guadagnato il 30%. Questo significa che il vostro obiettivo sarà il 30% di guadagno e una volta raggiunto dovrete fermarvi perché nel caso in cui decidiate di continuare e le cose dovessero andarvi storte molto probabilmente la vostra cassa potrebbe diminuire per poi non avere più dei giorni sufficienti per recuperare prima della fine del mese.

Entrambe queste 2 tecniche da applicare al Massa Pari Dinamico che vi ho illustrato sono molto più difficili a spiegarle che a farsi. Sono sicuro che applicandole riuscirete a capirle molto più facilmente. In oltre c’è da dire che non sono tecniche buttate così a caso ma bensì sono frutto di anni di esperienza ed è un metodo che non troverete da nessun’altra parte siccome si tratta di tecniche mie personali applicate da anni. E’ quindi un metodo ben collaudato e soprattutto offerto in esclusiva assoluta da Casinò Sicuri in esclusiva e totalmente gratis!

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