Il trucco legale forse più conosciuto al poker è il bluff (noto anche come bleff o bluf, L’azione associata ad esso è famosa come bluffare o bleffare). In pratica si tratta di fare credere agli altri partecipanti al gioco che abbiamo una buona mano- anche e sopratttutto quando non è vero. Per diventare un professionista del poker bisogna riuscire a bleffare con successo. Le emozioni non sono ben accette ai tavoli verdi, bisogna tenerle sotto controllo. Non dovrete mai fare trasparire ciò che provate quando giocate una mano. Se ce la fate a bluffare allora i vostri avversari si ritireranno l’uno dopo l’altro. E, ovviamente, chi ci guadagna siete voi perché o metterete le mani sull’intero piatto o, nel peggiore dei casi, dovrete dividerlo con meno persone.

Per fare un buon bluff dovete però tenere conto della vostra posizione ai tavoli. Stiamo parlando, come ve lo sareste aspettati, del poker Texas Hold’em o texano. Ebbene è possibile applicare questo trucco quando siete sulle ultime posizioni. In poche parole se siete il primo giocatore a puntare oppure se siete l’ultimo del gruppo a farlo. Non riuscirete mai a mettere in pratica questo stratagemma se vi trovate in mezzo ai giocatori. Tuttavia alcuni professionisti non consigliano di farlo nemmeno se siete in prima posizione. Questo in particolare perché non fate in tempo a capire i punti degli avversari. Invece in ultima posizione avete visto come si sono comportati il resto e agirete di conseguenza. Come si direbbe, gli ultimi saranno i primi.

Forse vi siete chiesti contro quanti giocatori conviene bleffare. Personalmente siamo dell’opinione che più sono e meno possibilità di successo avete. E’ abbastanza difficile tenere sotto controllo, in un certo modo, il gioco, quando siamo in 10. Figuriamoci se si gioca in 20 oppure 30 persone al tavolo. Potrete convincere una decina di loro a passare, ma come farete a indurre in errore altri 20 avversari? Se qualcuno è più testardo di quanto non lo dovrebbe essere avrete da lavorare. E se il giocatore X o Y non si mette dei limiti sul bankroll e ama correre rischi, siete fregati. Bleffate ma non sottovalutate mai un professionista del poker perché è preparato a qualsiasi situazione difficile che potrebbe apparire. E se proprio non riuscite a batterlo, imparate da lui.

Ricordiamo che il trucco del bleff è stato creato per i tavoli con limite alto al piatto oppure in versione no limit. Le persone correranno più rischi se di mezzo ci sono pochi soldi; il bluff è un po’ inutile in queste condizioni. Non convincerete nessuno a passare e si può perdere più facilmente credibilità. Un professionista del poker non bluffa se non quando sono in gioco somme davvero importanti di denaro. Così come non lo fa se i suoi avversari hanno ancora a disposizione tanti chips perché ci sono molte possibilità che vedano. Lottate contro quelle persone che tengono ai loro chips e un conto non tanto grasso. Farete prima a togliere di mezzo questi giocatori anziché chi ha più denaro. Così come potete fare scoraggiare prima un buon giocatore anziché un principiante, questi ultimi sono più propensi al rischio. 

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